Rimini/1944-2014 (…) pur l’avvenir siam noi RACCONTI DI GUERRA

Articolo scritto il 17 Settembre 2014

Domenica 21 settembre alle ore 18,30 apre i battenti presso la Far (Fabbrica Arte Rimini) la mostra “Rimini 1944-2014 (…) pur l’avvenir siam noi RACCONTI DI GUERRA”, curata dalla Biblioteca Civica Gambalunga, dall’Associazione Culturale Consorzio dei Saperi e dallo Studio Fotografico Morosetti; realizzata con la collaborazione dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Italia contemporanea di Rimini e il patrocinio del Dipartimento di Scienze per la qualità della vita dell’Università di Bologna, con il contributo del Comune di Rimini, del Rotary Club e della Pesaresi Giuseppe Costruzioni.

Il progetto, a settant’anni dalla liberazione della città dall’occupazione nazi-fascista propone di riportare lo sguardo della comunità su uno dei momenti più bui della sua …storia, rimettendo in scena le memorie individuali e pubbliche di quel passato.
L’intera città in qualche misura diventa un set di posa entro la sezione “Ricostruire Rimini“, curata dallo Studio Morosetti, che affronta, attraverso un doppio sguardo temporale, il dramma della guerra. Dopo settant’anni l’occhio di una macchina fotografica torna ad aprirsi cercando le medesime prospettive che il fotografo riminese Angelo Moretti scattò a partire dal 1944, registrando le stratificazioni di una città che subì quasi quattrocento incursioni e bombardamenti aerei, rimanendo interamente seppellita dalle macerie.

 
Il percorso prosegue con la sezione “Le carte della memoria“. Immagini e documenti della città in guerra nelle collezioni della Biblioteca Gambalunga, a cura di Oriana Maroni con la collaborazione di Nadia Bizzocchi, in cui verranno messi in mostra documenti noti alla storiografia, ma anche alcuni inediti o poco conosciuti, fra cui una selezione dall’importante raccolta di manifesti formatasi a partire dal 30 settembre 1943, che documenta il governo della città “sottoposta alle leggi di guerra tedesche”. E ancora: diari, memorie, le carte dell’Archivio del Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) di Rimini, acquisito dalla Gambalunga dopo il suo scioglimento (8 luglio 1946), che documentano la ricostruzione della città all’indomani della sua Liberazione. Le fotografie e i filmati dell’esercito inglese provenienti dalle collezioni dell’Imperial War Museum, gli scatti dei fotografi riminesi (Angelo Moretti, Domenico Soci); le immagini delle celebrazioni pubbliche della Liberazione della città, riproposti come documenti della “memoria ricostruita” della comunità. Il filmato prodotto dalla Biblioteca Gambalunga nel 1979 con i materiali dell’Imperial War Museum, e la consulenza storica di Amedeo Montemaggi, curatore in quell’anno della mostra sulla Linea Gotica.

E’ poi presente una terza sezione “multimediale” che raccoglie interviste a testimoni diretti della guerra, letture, paesaggi sonori e il documentario dal titolo “L’Offensiva della Linea Gotica e la liberazione di Rimini“.

 

Sezione 1 / Ricostruire Rimini
Archivio Moretti / Studio Morosetti
a cura di Elena Morosetti, Tommaso Morosetti

Sezione 2 / Le carte della memoria
Immagini e documenti della città in guerra
nelle collezioni della Biblioteca Gambalunga
a cura di Oriana Maroni, Nadia Bizzocchi

Sezione multimediale
voci: Nicoletta Fabbri, Pier Paolo Paolizzi
paesaggio sonoro: Andrea Felli
montaggio video: Giacomo Jack De Luca
coordinamento artistico: Angela Piegari

documentario:
L’Offensiva della Linea Gotica e la liberazione
di Rimini, a cura Biblioteca Gambalunga, 1979

Espositori
Claudio Ballestracci

Coordinamento e comunicazione:
Angela Piegari, Mila Fumini, Egisto Seriacopi

 

Questo il manifesto della mostra.

manifesto